di John Grisham
Nel 1970, uno dei settimanali più vivaci dello
Stato del Mississipi, "The Ford County Times", fallisce. Ad acquistare
la testata, con grande stupore di molti, è Willie Traynor, un ragazzo di
ventitré anni che non ha neanche terminato gli studi al college. Il
giornale sembra spacciato, fino a quando una giovane madre viene
brutalmente uccisa da un membro dell'influente famiglia Padgitt. Willie
riporta tutti i particolari raccapriccianti della vicenda e il giornale
aumenta le vendite, mentre Danny Padgitt, l'assassino, viene condannato.
A nove anni di distanza, Danny esce di prigione deciso a vendicarsi...(by IBS)
In questo romanzo non si parla solo di avvocati; c'è un processo che rappresenta il punto cruciale della storia, ma poi è l'intera cittadina di Clanton che diventa protagonista ed è interessante scoprire alcuni tra gli argomenti più scottanti dell'epoca attraverso gli occhi di un giornalista che sembra catapultato in questa realtà quasi per caso. Vengono così trattati argomenti come la pena di morte, l'integrazione raziale, la guerra nel Vietnam e si ha l'impressione di leggere una specie di 'diario' di questo giornalista che racconta le cose all'inizio quasi con distacco, per poi accorgersi, suo malgrado, di aver trovato nuovi amici, quasi una nuova famiglia. Anche se alla fine del romanzo Willie (il giornalista) capisce che la realtà della piccola cittadina gli va un po' stretta, comincia a ragionare come se quella fosse casa sua, un posto da lasciare per esplorare il resto del mondo, ma in cui tornare, prima o poi...
Mi è piaciuto, il mio ultimo libro di Grisham risale ad un bel po' di tempo fa, mi ha fatto riflettere, senza per questo diventare pesante.
Le mie passioni
lunedì 28 maggio 2012
mercoledì 23 maggio 2012
Touch
Oggi vi voglio parlare di questa nuova serie, che segiuamo già da diverse settimane, su Fox di Sky e di cui non vi ho parlato prima perchè volevo farmene un'idea più chiara. Questo telefilm è iniziato un po' in sordina, quasi sottotono, ma il carisma di Sutherland ci ha attirato, da bravi fan delle serie '24'. In questo telefilm si parla del difficile rapporto tra un padre ed un figlio speciale, un ragazzo che non parla ma che si esprime con i numeri. Ora, che ormai abbiamo visto una decina di puntate, mi sento di consigliarlo a tutti coloro che amano i telefilm che celano un mistero, e non parlo solo del fatto che i numeri di Jake portano suo padre a salvare vite, ad evitare che succedano determinate cose che genererebbero 'dolore', ma anche del fatto, che dietro tutto questo si cela un segreto, che all'inizio manco si intravedeva. Insomma il telefilm si evolve, puntata dopo puntata, non sono solo una serie di avvenimenti raccontati, è una progressione nella storia, con sviluppi sempre nuovi, e cose da scoprire...
lunedì 21 maggio 2012
Ticket to Ride Europa
E' venuto il suo momento... Uno dei primi giochi da tavolo che A. ci ha fatto conoscere. Con i ragazzi abbiamo giocato la versione ufficiale con la cartina degli States e poi, ultimamente, quella dell'Asia. Poi Max ha comprato la versione con la cartina dell'Europa che mi piace molto. Ieri sera, abbiamo provato la versione Europa con tanto di espansione '1912'. Il gioco in sè, come dinamica è molto semplice. Decidi quali percorsi fare, poi si pescano le carte e si mettono giù le tratte per cercare di fare tutte le tratte e quindi, il maggior numero di punti. Nella versione Europa ci sono anche le 'stazioni' che permettono di utilizzare una o più linee di un avversario; da usare con parsimonia, perchè più stazioni si usano, meno punti si fanno. Parlando invece dell'espansione '1912', hai a disposizione un magazzino, in cui metti una carta tutte le volte che si fa l'azione di pescarle dal mazzo o da quelle presenti tra le scoperte. Durante il gioco poi, si possono posizionare uno o più magazzini e quando si riempiono tratte che li coinvolgono si possono svuotare i magazzini del colore relativo ottenendo tutte le carte. Anche in questo caso, nonostante sia un'espansione molto potente, è da utilizzare con cautela, perchè il giocatore che usa il minor numero di magazzini alla fine del gioco ottiene 10 punti.
Conclusioni: ho un rapporto contraddittorio con questo gioco... mi piace molto, è proprio l'idea in sè che penso sia molto carina, ma non ho ancora capito, quale sia la strategia migliore di gioco. Certo è che io, e parlo per me, che sono veramente una giocatrice scarsa, non riesco a tenere presente tutte le tratte che devo fare, se cerco di fare così, non riesco a fare niente, perchè metto giù tratte sparse ed alla fine rischio di non finirne nemmeno una. Forse per me è meglio concentrarmi su una tratta alla volta, cominciando magari da quella più lunga e difficile e poi, piano piano, cercare di fare anche le altre. E' molto importante anche la scelta delle tratte, sarebbe meglio non sceglierne molte di difficili, ma è molto soggettivo, ogn'uno può impostare il gioco come più gli aggrada...
Comunque, nella versione base è un gioco che potrebbe anche andare bene per ragazzi di una decina d'anni, appunto perchè le dinamiche sono semplici... e lo trovo anche istruttivo, un po' di geografia non fa mai male! ;-)
Conclusioni: ho un rapporto contraddittorio con questo gioco... mi piace molto, è proprio l'idea in sè che penso sia molto carina, ma non ho ancora capito, quale sia la strategia migliore di gioco. Certo è che io, e parlo per me, che sono veramente una giocatrice scarsa, non riesco a tenere presente tutte le tratte che devo fare, se cerco di fare così, non riesco a fare niente, perchè metto giù tratte sparse ed alla fine rischio di non finirne nemmeno una. Forse per me è meglio concentrarmi su una tratta alla volta, cominciando magari da quella più lunga e difficile e poi, piano piano, cercare di fare anche le altre. E' molto importante anche la scelta delle tratte, sarebbe meglio non sceglierne molte di difficili, ma è molto soggettivo, ogn'uno può impostare il gioco come più gli aggrada...
Comunque, nella versione base è un gioco che potrebbe anche andare bene per ragazzi di una decina d'anni, appunto perchè le dinamiche sono semplici... e lo trovo anche istruttivo, un po' di geografia non fa mai male! ;-)
lunedì 14 maggio 2012
Baita de l'All
![]() |
| Foto presa F.B. |
23038 Valdidentro (SO)
cell. 320-6770746 - 338-7975672
WWW.BAITADELALL.IT (li trovate anche su FaceBook)
Nei pressi di Bormio, si trova questa Baita, dalla statale si prende un sentiero che comincia a scendere ed in pochi minuti sembra di essersi inoltrati in un mondo fatato, lontano mille miglia dal traffico e dalla vita frenetica di tutti i giorni. Abbiamo scoperto questo posticino meraviglioso grazie ai nostri amici Milanesi, e siamo in attesa di luglio per poterci ritornare...
Il posto è veramente molto accogliente, ma in questa sede vi parlo delle cose buonissime che si sono mangiate.
Come antipasto, un tagliere di salumi misti a testa accompagnati da una ciotolina di sciat (chissà se si scrive così...) che la sottoscritta ha trovato veramente speciali, per niente unti ma molto saporiti. Come primo un bis di pizzocheri e gnocchetti, entrambi deliziosi, in porzioni molto abbondanti che già da soli potevano essere un pasto completo. Di secondo un piatto misto formato da costine con carne tenerissima ed involtino di maiale, accompagnati da verdure alla griglia e come 'rinforzino' uno spezzatino in salsa rossa che non siamo riusciti ad apprezzare al meglio perchè ormai stra-pieni.
Come dessert infine, una mattonella al caffè con i mirtilli ed un tortino di mele. Entrambi molto buoni, ma il tortino di mele fatto a forma di rosellina, era una vera opera d'arte.
Il tutto per il modico prezzo di un centinaio di Euro per 4 persone (se ho origliato correttamente quando Ale è andato a pagare, perchè non siamo riusciti nemmeno a fare questo...)
Di fronte alla baita scorre un ruscello e nei pressi del ponticello vi sono le indicazioni per diverse passeggiate, chissà che non si riesca ad unire l'utile al dilettevole questa estate...
Ristorante Italia
Oggi vi parlo del primo gioco che abbiamo acquistato, all'inizio di questa nuova avventura nel mondo dei giochi da tavolo. E' un gioco Italiano, con una grafica molto accattivante e regole abbastanza semplici che ne fanno un gioco, a parer mio, adatto anche ai ragazzi. Di cosa tratta questo gioco??? Quando gli stranieri vengono in Italia, cosa apprezzano oltre alle bellezze naturalistiche ed ai monumenti splendidi??? la CUCINA!!! Sì, in questo gioco si cucina, si fanno ricette e si presenta un menu completo fatto di antipasti, primi, secondi e dessert. All'interno della scatola è già presente anche un'espansione utilizzabile per avere più azioni disponibili, come carte bonus per avere delle agevolazioni, tavoli da aggiungere al proprio ristorante e i 'tocchi in più' da aggiungere alle ricette per aumentarne il valore. Oltre alle ricette potete anche associare il vino giusto, operazione che anc'essa aumenta il valore del menu. Come al solito le prime partite le abbiamo fatte senza espansione, mentre durante le ultime ci siamo cimentati anche con questa e l'abbiamo trovata piacevole.
La grafica del tabellone è molto carina, i tasselli tondi degli alimenti se ne stanno sul tabellone principale completandolo al meglio. Una pecca??? I cestini atti alle riserve degli alimenti sono orribili, una volta assemblati, ci si accorge che i tasselli escono da questi... ieri li abbiamo agevolati, optando per le nostre vaschettine in legno, acquistate tempo fa proprio per contenere i vari segnalini dei giochi...
La grafica del tabellone è molto carina, i tasselli tondi degli alimenti se ne stanno sul tabellone principale completandolo al meglio. Una pecca??? I cestini atti alle riserve degli alimenti sono orribili, una volta assemblati, ci si accorge che i tasselli escono da questi... ieri li abbiamo agevolati, optando per le nostre vaschettine in legno, acquistate tempo fa proprio per contenere i vari segnalini dei giochi...
lunedì 7 maggio 2012
Loyang
Non c'è un cartellone, ma ci sono cartelle per ciascun giocatore. Sopra a questi c'è il contatore dei punti che determinano la vittoria. Il gioco si svolge in nove turni, in cui si seminano campi, di raccolgono mercanzie che devono essere utilizzate per soddisfare clienti abituali e/o casuali che danno monete, grazie alle quali si procede sulla 'via della prosperità' (=contatore dei punti). Nelle operazioni ci si può avvalere anche dell'aiuto dei cosiddetti 'aiutanti'. Trovo che il gioco in sè sia abbastanza semplice, forse l'unico punto un po' più difficile è l'utilizzo degli 'aiutanti'. Per quanto mi riguardo, più ci gioco e più mi piace, alla fine la differenza dei punti, soprattutto se si gioca in due è veramente irrisoria, lo testimonia il fatto che nell'ultima partita ho vinto per una sola moneta in più dato che sulla via della prosperità eravamo pari.

P.S. Questo gioco per me sarà sempre ricordato come il riempitivo di alcune lunghe e freddissime serate che abbiamo passato a casa di mamma quando lei è stata operata in febbraio, in giornate che hanno visto veramente un sacco di neve!!! Brutti e bei ricordi mischiati insieme, e poi non si dica che come passatempo è inutile...

P.S. Questo gioco per me sarà sempre ricordato come il riempitivo di alcune lunghe e freddissime serate che abbiamo passato a casa di mamma quando lei è stata operata in febbraio, in giornate che hanno visto veramente un sacco di neve!!! Brutti e bei ricordi mischiati insieme, e poi non si dica che come passatempo è inutile...
SmallWorld
C'è un tabellone con dei territori, ogni giocatore compra una razza associata casualmente ad un potere speciale. Con questa razza si procede alla conquista dei territori, e se questi sono già popolati da altre razza, si tenta di scacciarli. I punti vittoria sono proporzionali al numero di territori conquistati e, ovviamente, vince il giocatore che alla fine dei turni prestabiliti possiede il maggior numero di punti vittoria.
I componenti di questo gioco sono molto belli, le razze, i poteri speciali ed i segnalini delle razze stesse sono in cartoncino spesso, con una grafica accattivante. Mi ci è voluto un bel po' per leggere le istruzioni, ma una volta iniziato il gioco, le regole si sono rivelate semplici ed abbastanza intuitive. Una bella sorpresa sono anche le partite di una lunghezza non esagerata, che lo rende veramente 'simpatico'. Nonostante non ami i giochi in cui ci si danneggia a vicenda, ho trovato questo gioco abbastanza accattivante.
I componenti di questo gioco sono molto belli, le razze, i poteri speciali ed i segnalini delle razze stesse sono in cartoncino spesso, con una grafica accattivante. Mi ci è voluto un bel po' per leggere le istruzioni, ma una volta iniziato il gioco, le regole si sono rivelate semplici ed abbastanza intuitive. Una bella sorpresa sono anche le partite di una lunghezza non esagerata, che lo rende veramente 'simpatico'. Nonostante non ami i giochi in cui ci si danneggia a vicenda, ho trovato questo gioco abbastanza accattivante.
Cartoline di morte
di James Patterson e Liza Marklund
Sono giovani, belli, felici. Sono giovani coppie in viaggio di nozze, in giro per le più importanti capitali europee. Hanno tutta la vita davanti. Ma sono morti che camminano. Perché qualcuno li uccide e ricompone i cadaveri in pose enigmatiche, li fotografa con una Polaroid e poi invia la foto a un giornalista del quotidiano locale. Ma quel giornalista sa che cosa lo aspetta, perché pochi giorni prima ha ricevuto una cartolina dai killer, una cartolina di morte. Roma, Francoforte, Copenhagen, Parigi... e Stoccolma. Jacob Kanon, detective del NYPD, è l'unico sulle tracce dei killer, ma è sempre un passo indietro. Eppure non si arrende, non può cedere, perché ha un motivo del tutto personale per fermare la strage. Ora, finalmente, è a pochi passi dalla soluzione. Stoccolma potrebbe essere l'ultima tappa della catena di omicidi. Tutto dipende da una giornalista svedese, la giovane e agguerrita Dessie. Lei ha ricevuto l'ultima cartolina di morte e solo lei può aiutare Kanon, prima che i killer mettano in atto una contromossa imprevista. 0 forse l'hanno già fatto? (by IBS)
Un breve racconto, molto veloce, che tiene il lettore sulla corda dall'inizio alla fine. In Europa vengono uccise coppie di ragazzi fidanzati o sposati. Tra le vittime c'è anche la figlia di un investigatore americano, che al momento del fatto si trovava a Roma col fidanzato. Il padre non si da pace ed insegue gli assassini fino nel nord dell'Europa. dove non solo scopre la loro identità ed i loro complici, ma oincontra anche una persona speciale che lo aiuta nella difficile impresa di fermare quella strage e gli ridona la serenità che aveva perso insieme a sua figlia. Gli assassini sono una coppia di fratelli squilibrati, che hanno fondato una specie di 'setta' in cui gli adepti si propongono di comporre delle opere d'arte tramite i delitti. Al termine i fratelli si fanno uccidere al momento dell'arresto e nella collutazione, rimane ferito anche il poliziotto americano. Per lui ci sarà la possibilità di ricominciare, di ripartire ma non più da solo...
Un romanzo che trovo adatto ad una lettura sotto l'ombrellone, e cosa volete di meglio, ora che finalmente sta arrivando la bella stagione?
Sono giovani, belli, felici. Sono giovani coppie in viaggio di nozze, in giro per le più importanti capitali europee. Hanno tutta la vita davanti. Ma sono morti che camminano. Perché qualcuno li uccide e ricompone i cadaveri in pose enigmatiche, li fotografa con una Polaroid e poi invia la foto a un giornalista del quotidiano locale. Ma quel giornalista sa che cosa lo aspetta, perché pochi giorni prima ha ricevuto una cartolina dai killer, una cartolina di morte. Roma, Francoforte, Copenhagen, Parigi... e Stoccolma. Jacob Kanon, detective del NYPD, è l'unico sulle tracce dei killer, ma è sempre un passo indietro. Eppure non si arrende, non può cedere, perché ha un motivo del tutto personale per fermare la strage. Ora, finalmente, è a pochi passi dalla soluzione. Stoccolma potrebbe essere l'ultima tappa della catena di omicidi. Tutto dipende da una giornalista svedese, la giovane e agguerrita Dessie. Lei ha ricevuto l'ultima cartolina di morte e solo lei può aiutare Kanon, prima che i killer mettano in atto una contromossa imprevista. 0 forse l'hanno già fatto? (by IBS)
Un breve racconto, molto veloce, che tiene il lettore sulla corda dall'inizio alla fine. In Europa vengono uccise coppie di ragazzi fidanzati o sposati. Tra le vittime c'è anche la figlia di un investigatore americano, che al momento del fatto si trovava a Roma col fidanzato. Il padre non si da pace ed insegue gli assassini fino nel nord dell'Europa. dove non solo scopre la loro identità ed i loro complici, ma oincontra anche una persona speciale che lo aiuta nella difficile impresa di fermare quella strage e gli ridona la serenità che aveva perso insieme a sua figlia. Gli assassini sono una coppia di fratelli squilibrati, che hanno fondato una specie di 'setta' in cui gli adepti si propongono di comporre delle opere d'arte tramite i delitti. Al termine i fratelli si fanno uccidere al momento dell'arresto e nella collutazione, rimane ferito anche il poliziotto americano. Per lui ci sarà la possibilità di ricominciare, di ripartire ma non più da solo...
Un romanzo che trovo adatto ad una lettura sotto l'ombrellone, e cosa volete di meglio, ora che finalmente sta arrivando la bella stagione?
mercoledì 2 maggio 2012
Agricola
All'attivo abbiamo tre partite a questo gioco: una con i ragazzi (possessori di questo gioco e che ce l'hanno gentilmente prestato) e due per conto nostro. E' un gioco abbastanza complesso, nel senso che si possono fare molte cose, è difficile fare delle strategie perchè le azioni disponibili dipendono molto dalle scelte degli altri giocatori. E' comunque molto bello, capisco come mai sia tra i più famosi giochi da tavolo e capisco anche come mai si siano fatte già diverse ristampe. Noi stiamo giusto giusto aspettando una di queste ristampe per comprarlo... ma nel frattempo abbiamo sfruttato la generosità degli amici. All'attivo ho solo una vittoria e le sensazioni che mi dà questo gioco sono molto contraddittorie. Quando è finito, guardo il tabellone e quello che siamo riusciti a costruire e sono soddisfatta, ma soprattutto nei primi turni ho come la sensazione di non riuscire a fare niente ed è una cosa snervante... Nella seconda partita che abbiamo giocato abbiamo inserito una 'house rule': siamo partiti con tre componenti della famiglia, invece di due e con tre stanze invece di due. Questo ci ha dato la possibilità di fare più azioni da subito, ma ci ha messo un po' più in difficoltà nel tentativo di sfamare la famiglia... siamo sempre stati in perenne bisogno di 'cibo'. Però partendo così ho notato che la sensazione di non fare nulla è calata drasticamente... insomma direi che come regola la vorrei mantenere anche per le prossime partite.
In questo gioco ci sono carte, poi ancora carte, ed ancora carte... una miriade di carte... non so quante partite ci sarebbero da fare per vederle tutte. Se ne utilizzano 14 a testa per partita e, se mi ricordo bene, ce ne sono più di 300... La sottoscritta, super imbranata, non è ancora riuscita ad utilizzare le carte nel modo corretto... imparerò, forse, per il momento quando le guardo mi sembrano tutte belle e tutte brutte nello stesso tempo... direi che sono proprio una schiappa!!! Dovreste vedere invece come le usa bene il tatone, che invidia... anche se nell'ultima partita, è stata una delle sue carte che mi ha fatto vincere... ihihih
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| Prima partita a due (vinta da Max grazie alla carta 'Sgabello per mungere') |
I Pilastri della terra
Ieri sera ci siamo fatti la prima partita a questo gioco che ci è stato gentilmente prestato da A. Come prima esperianza mi è piaciuta abbastanza, anche se ho perso, ma io non gioco per vincere, si sa... :-S
A parte la costruzione della Cattedrale che dovrebbe servire per scandire i 6 turni che compongono il gioco e che trovo del tutto inutile, ho trovato il gioco molto equilibrato e piacevole.
Abbiamo aggiunto una 'house rule' (mamma come sono ganza quando uso questi termini che mi sono stati insegnati dal tatone...); abbiamo deciso di non utilizzare la pesca dal sacchetto dei capomastri e nemmeno il relativo pagamento in oro se si desidera farli giocare, li posizioniamo alternati rispettando semplicemente il 'primo giocatore'. Ci rendiamo conto che quando si è in più di due giocatori, questa regola rende il gioco molto più tattico, ed io ne uscirei sempre e comunque penalizzata in quanto 'sfortunata' di professione... ma giocando in due, non credo che al tatone servano questi stratagemmi per vincere!
Il gioco si compone di un sacco di azioni che si possono fare, con lo scopo di ottenere più materiali e quindi più punti vittoria. Io ho puntato molto ad ottenere carte che mi dessero dei piccoli privilegi ad ogni turno, ma una carta Evento mi ha tolto tutte queste agevolazioni proprio quando mi sarebbero servite, ed anche se sicuramente avrei perso lo stesso, questa cosa mi ha dato una mano... Sì, perchè come in tutti i giochi che si rispettano, anche in questo ci sono delle carte che possono nuocere ai giocatori, degli Eventi che a volte sono positivi ma nella maggior parte dei casi sono negativi.
Ho trovato delle similitudini con Stone Age, anche se per il momento rimane ancora il mio preferito... Max dice che mi piace perchè non ci sono 'cose negative'... e allora??? che male c'è???
A parte la costruzione della Cattedrale che dovrebbe servire per scandire i 6 turni che compongono il gioco e che trovo del tutto inutile, ho trovato il gioco molto equilibrato e piacevole.
Abbiamo aggiunto una 'house rule' (mamma come sono ganza quando uso questi termini che mi sono stati insegnati dal tatone...); abbiamo deciso di non utilizzare la pesca dal sacchetto dei capomastri e nemmeno il relativo pagamento in oro se si desidera farli giocare, li posizioniamo alternati rispettando semplicemente il 'primo giocatore'. Ci rendiamo conto che quando si è in più di due giocatori, questa regola rende il gioco molto più tattico, ed io ne uscirei sempre e comunque penalizzata in quanto 'sfortunata' di professione... ma giocando in due, non credo che al tatone servano questi stratagemmi per vincere!
Il gioco si compone di un sacco di azioni che si possono fare, con lo scopo di ottenere più materiali e quindi più punti vittoria. Io ho puntato molto ad ottenere carte che mi dessero dei piccoli privilegi ad ogni turno, ma una carta Evento mi ha tolto tutte queste agevolazioni proprio quando mi sarebbero servite, ed anche se sicuramente avrei perso lo stesso, questa cosa mi ha dato una mano... Sì, perchè come in tutti i giochi che si rispettano, anche in questo ci sono delle carte che possono nuocere ai giocatori, degli Eventi che a volte sono positivi ma nella maggior parte dei casi sono negativi. Ho trovato delle similitudini con Stone Age, anche se per il momento rimane ancora il mio preferito... Max dice che mi piace perchè non ci sono 'cose negative'... e allora??? che male c'è???
22/11/'63
di Stephen KingJake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. E proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.(by BOL)
Bello, si legge volentieri, nonostante sia molto lungo e proprio per questo non sembra nemmeno scritto da King. Anche il finale, un po' troppo scontato non sembra in linea con il suo stile abbastanza pragmatico.
Non leggete quanto riporto di seguito, perchè tendo a dimenticare i finali dei libri e quindi voglio riportare brevemente cosa succede nelle ultime 50 pagine del libro...
Jake riesce ad evitare l'uccisione di Kennedy, ma Oswald nel tentativo di colpirlo, uccide invece Sadie. A questo punto Jake torna al suo presente e scopre che il futuro è stato molto danneggiato dal suo intervento, talmente danneggiato che si prospetta la fine di tutto in pochi anni... Non gli resta che tornare di nuovo al 1958 per rimettere le cose a posto, ma si domanda se può in un qualche modo almeno salvare il suo rapporto con Sadie. Ma alla fine prende l'unica decisione 'prendibile', lascia tutto come è stato, non interviene più in nessuna delle cose che sono successe e se ne ritorna mestamente al suo presente. Qui, con molto timore, verifica cosa è successo a Sadie e scopre, con sollievo, che se l'è cavata ugualmente dall'aggressione del suo ex ed è ancora in vita. La va a trovare e balla con lei per l'ultima volta. Sadie ha l'impressione di conoscere questo quarantenne, anche se non l'ha mai visto, ma questa non è proprio tutta la verità, perchè in un'altra vita, in un'altra 'stringa' i due si sono conosciuti eccome.
venerdì 13 aprile 2012
Gemblo
Conclusioni: gioco rilassante, lo vedo ideale anche per ragazzi, ogni tanto qualcosa di poco impegnativo ci vuole, no???
mercoledì 11 aprile 2012
Puerto Rico
Conclusioni: il gioco è molto bello e va giocato... soprattutto se, come nel nostro caso, è in tedesco e nessuno dei due sa una parola di tale lingua. Risulta un po' scomodo giocare con i fogli delle istruzioni in italiano sempre in mano, ed è per questo che spero di giocarci per arrivare ad una memorizzazione degli elementi principali.N.B. PER IL TATONE... se ti azzardi a comprare ancora dei giochi con delle scritte in una lingua a me sconosciuta... facciamo i conti!!! ... lo so ... lo so ... la componentistica è importante, però...
martedì 10 aprile 2012
Stone Age (e sua espansione)
Dato che tutti i blog che si rispettino che recensiscono i giochi parlano sempre della componentistica, vi dirò brevemente, che il cartellone è molto bello, colorato, ma non troppo, le zone sono ben distinguibili, e ci sono molte informazioni che limitano, dopo la prima partita, la necessità di consultare di continuo il manuale delle istruzioni. Anche le carte sono molto belle, grandi e dopo averne studiato le varie parti, di facile comprensione.
Abbiamo provato recentemente anche l'espansione e mi è piaciuta molto pure quella, si integra benissimo con il gioco classico, non stravolge per niente
Ah, dimenticavo... questo gioco fa parte dei giochi che io denomino 'dadosi' (=si utilizzano i dadi). So per certo che ci sono persone che odiano i giochi in cui si usano molto i dadi, e se questo è il vostro caso, allora desistete, qui vengono usati di continuo, ed io, che di solito non sono molto fortunata, ne pago le conseguenze... ;-)
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