di Gregory Maguire
Wicked: Vita malvagia della Strega dell'Ovest di Gregory Maguire è una rivisitazione del Mago di Oz che racconta la vita di Elfaba (Elphaba), nata con la pelle verde. Dalle sue lotte universitarie all'amicizia con Glinda fino allo scontro con il regime corrotto del Mago, il romanzo ribalta la prospettiva classica mostrando la strega come un'eroina incompresa.
- Elfaba nasce a Oz con una strana pelle verde, rifiutata da molti e isolata sin da piccola.
- Crescendo, mostra grandi doti e viene ammessa all'Università di Shiz.
- Condivide la stanza con Galinda (che diventerà Glinda la Strega Buona), inizialmente sua rivale e poi amica intima.
- Assiste all'aumento delle discriminazioni e delle violenze contro gli Animali parlanti, difesi dal loro amato insegnante, il Dottor Dillamond.
- Dopo la morte tragica del Dottor Dillamond, Elfaba e Galinda partono per la Città Smeraldo per incontrare il Mago di Oz.
- Scoprono che il Mago è solo un dittatore impostore e che la vera mente oppressiva dietro al governo è Madame Morribile.
- Elfaba decide di ribellarsi apertamente al regime e di entrare in clandestinità per difendere i reietti, separandosi da Galinda.
- Diventa una attivista radicale e si lega al principe Fiyero.
- Sconvolta dalla morte della sorella Nessarose (schiacciata dalla casa di Dorothy), affronta gli ultimi anni isolata e disprezzata dal regno.
- La storia si chiude con il celebre epilogo in cui viene dipinta come la "strega malvagia", fino allo scontro fatale con la bambina del Kansas.
Le mie impressioni
Essendo rimasta folgorata dai due film basati su questo libro, non mi aspettavo che la storia narrata nel libro fosse così diversa, qualche differenza me l'aspettavo, ma non così tante, persino il carattere dei personaggi è stato completamente stravolto e in definitiva, mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca. Il finale del secondo film rappresenta quello che avrei voluto effettivamente succedesse e capisco benissimo perchè è stato costruito così, ma la reale morte di Elphaba per mano di una ragazzina che inconsciamente la uccide come poi ha ucciso tutti i suoi amici animali, anche quelli che non erano intenzionati a farle del male, mi hanno reso questa Dorothy ancora più antipatica, donandole l'ambiguità del 'ci è o ci fa' presente anche nel film del 1939, nonostante sia uno dei miei preferiti. Tra l'altro ho trovato questo romanzo anche inutilmente molto lungo e prolisso, nella parte centrale proprio non riuscivo ad andare avanti, non lo consiglierei come lettura per ragazzi.

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