lunedì 23 febbraio 2026

Arrivano i Dunque

 

Alessandro Bergonzoni

(Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)

Teatro Storchi

La comicità graffiante e gli accenti poetici di Alessandro Bergonzoni scavano nella complessità del presente per tentare di reinventare la realtà e costruire un futuro alternativo.

I tempi sono colmi, «Arrivano i Dunque». Da questa premessa l’autore e attore Alessandro Bergonzoni costruisce il suo nuovo allestimento, «un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente – scrive – per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta». In continuità con la sua ricerca artistica tra creatività e impegno sociale, questa pièce, pur nella sua impronta comica, vuole essere un tentativo di trovare una nuova cifra “bergonzoniana”: secondo l’artista è da cercare nella “C’realtà”, neologismo da lui stesso coniato che rivela la tensione morale di questo lavoro e, in generale, della sua personale ricerca. In uno spazio scenico multifunzionale viene ricostruita «una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati». (by Teatro Storchi)

Bisognerebbe vedere questo spettacolo almeno un paio di volte per poter apprezzare meglio tutte le battute che questo particolarissimo comico riesce a snocciolare ad una velocità impressionante, anche perchè molte di queste, sono tutt'altro che banali e con il loro cinismo portano lo spettatore a riflettere, magari dopo essere usciti dal teatro, mentre si fa ritorno a casa. Non tutte le sue 'punture' possono risultare condivisibili, ma è proprio qui che sta il bello, nell'ascoltare un pensiero espresso in modo pugente e senza filtri, che rende il tutto ancora più bello. 

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