Katsuhiro Otomo sceglie tre delle sue storie brevi dalla raccolta "Memorie" (pubblicata nel 1982) e le adatta per il grande schermo. Memories, che ha compiuto 30 anni nel 2025, è un film animato a episodi, ovvero: Magnetic Rose (scritto insieme a un altro genio dell'animazione giapponese, Satoshi Kon), Stink Bomb e Cannon Fodder. Nel primo l'astronave Corona intercetta un segnale di soccorso e decide di intervenire. L'equipaggio arriva a una gigantesca stazione spaziale: una volta dentro, si scopre che è arredata come un palazzo nobile europeo, dimora di una cantante d'opera, Eva Friedel, vissuta molti anni prima. Nel secondo un tecnico di laboratorio, Nobuo Tanaka, diffonde involontariamente un'arma biologica. Nel terzo Otomo immagina una realtà in cui ogni attività è legata alla guerra verso un nemico non ben identificato.
Il maestro Katsuhiro Otomo, autore di Akira, 30 anni fa, tra armi batteriologiche e fantasie steampunk, ha predetto il futuro.
Distribuito in Italia negli anni '90 direttamente in home video, Memories
arriva sul grande schermo grazie a Dynit e Adler Entertainment per la
collana Animagine. Prodotto da Bandai Visual e animato dagli studi
Madhouse e Studio 4°C, è l'occasione per godere dell'inesauribile
immaginazione di un maestro dell'animazione come Katsuhiro Otomo, autore
del capolavoro Akira.
Apparentemente slegati tra loro, i tre episodi che compongono il film
hanno due cose in comune: la fusione tra sensi e memoria e la tendenza
autodistruttiva del genere umano. In Magnetic Rose il passato
della misteriosa cantante Eva Friedel si fonde con quello dei due
ingegneri che salgono a bordo della stazione spaziale per salvarla. A
metà tra 2001: Odissea nello spazio e Solaris
(citati esplicitamente in più occasioni), questa space opera (l'aria
"Un bel dì vedremo" della Madama Butterfly di Puccini viene usata come
filo conduttore, diventando quasi un canto sinistro) mostra come le
immagini possano mentire. Vivere nella nostalgia di un passato che non
può tornare è uno dei più grandi inganni che la nostra mente possa
farci.
In Stink Bomb invece il tecnico di laboratorio Nobuo Tanaka, per
errore, prende un farmaco che in realtà è un'arma batteriologica: il suo
corpo comincia a produrre un gas che uccide gli esseri umani attorno a
lui, mentre fa fiorire le piante. A un certo punto qualcuno dirà: "È un
autentico inferno in fiore": più ciliegi e girasoli sbocciano, più
persone muoio. Il tono è quello della commedia grottesca, in cui si fa
ironia anche sul rapporto delicato tra Giappone e Stati Uniti. Per uno
scherzo beffardo del destino, sembra aver anticipato di anni la pandemia
di COVID-19 del 2020. O forse è esattamente questo che fanno i grandi
artisti: sanno vedere qualcosa che altri non riescono nemmeno a
immaginare, finendo per prevedere il futuro.
Infine in Cannon Fodder, anche diretto dallo stesso Otomo, il
suono martellante dei cannoni immagina una realtà fatta di polvere da
sparo e metallo, in cui i bambini, fin da piccolissimi, vengono educati
all'arte della guerra. "Spara, spara sempre, spara per la patria" viene
detto in continuazione. Questo è il segmento in cui, anche visivamente,
si sperimenta di più: lo stile di disegno diventa sempre più grezzo,
finendo per fondersi con le figure scarabocchiate su carta dal
giovanissimo protagonista.
Vista, olfatto, udito: tre sensi che dovrebbero farci comprendere meglio
la realtà e invece possono essere facilmente manipolati. L'autore, già
30 anni fa, ha immaginato un futuro sempre più disumano, in cui la
tecnologia ha preso il sopravvento. Nel 2025 Memories non soltanto è ancora un tesoro del cinema d'animazione, ma, tristemente, una fotografia perfetta del nostro presente. (by MyMovies)

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