lunedì 23 febbraio 2026

Vastelli di rabbia

 

Ambientato in un altrove ottocentesco chiamato Quinnipak, Castelli di rabbia di Alessandro Baricco è un intreccio di storie d’amore, sogni e invenzioni visionarie.  Il lavoro di regia e di adattamento pone l’accento sulla musicalità del testo: «Alla fin fine – dichiara Baricco – quel che consegno al lettore è un’idea di tempo, di pause, di respiri, di velocità». Il romanzo fonde suoni, vite e destini, mentre riecheggiano Dickens, Charles Ives, il genio dell’architetto Horeau e l’anima di una locomotiva di nome Elisabeth. 
Un lavoro corale con attori-cantanti (un cast di giovani attrici e attori di grande talento, affiancati dagli interpreti del Dramma Italiano di Fiume
) che eseguiranno in scena le struggenti partiture vocali del compositore Bruno De Franceschi, coadiuvato nella sua ricerca da Andrea Cauduro. Il progetto sonoro realizzato da Gup Alcaro darà spazialità e ambiente a voci e suoni. Una favola crepuscolare e pirotecnica carica di stupore e ironia «dove – afferma il regista – a trionfare sulla vita è, amaramente, l’immaginazione». (by Teatro Storchi di Modena)

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