di Elisa Cattini
Cosa accade quando un pericolo che sembrava così lontano da non poterci raggiungere si avvicina fino a colpirci nei legami più forti, negli amori più grandi? Cosa accade quando un padre viene strappato dalla nostra esistenza? E cosa accade a una figlia che resta, quando la sua vita deraglia al punto da perdere ogni direzione?
È Alice a raccontarlo, la figlia di Adriano.
Attraverso la sua voce scopriamo come l’essere lasciati improvvisamente soli possa renderci impotenti, incapaci di riconoscersi.
Mentre vaga nei luoghi che suo padre ha abitato – la provincia emiliana, i mercati – e ruba oggetti che gli sono appartenuti, la sua storia trascende la vicenda della perdita per farsi racconto universale. A fare da eco alla sua voce, si snoda in parallelo una storia speculare ambientata nella Londra del 1665, flagellata dalla grande peste. Due epoche lontane si fondono così in un unico racconto: cambiano i costumi e i secoli, ma i sentimenti e la ricerca di un senso rimangono identici.
Perché ho scritto questo libro?
Ho scritto questo libro pensando che l’unico modo per accettare la morte improvvisa di mio padre fosse raccontare le sue gesta, tutt’altro che eroiche ma per me straordinarie. Scrivere di noi ogni mattina alle 5.30 è servito a superare l’idea che la cura per un genitore passi solo attraverso l’accudimento fisico. Curare la nostra storia ha allentato il morso dell’assenza, restituendomi parte di quella bellezza che il mondo, senza di lui, ha perso. È un romanzo sulla memoria che cura. (by Elisa Cattini)
Ho letto questo libro in due giorni, due giorni qualsiasi, pieni di tutte le solite attività che ci obbligano a correre dalla mattin alla sera. Ho pianto per quasi tutto il tempo, ho sorriso di quei ricordi che in parte sono anche i miei, di quella vita emiliana che ho condiviso nonostante i miei genitori fossero molto più grandi di quelli di Elisa. Ho visualizzato la mia amica in sella alla bici del suo papà, così come per caso l'ho incontrata in centro pochi giorni fa, con quel suo sorriso che dice sempre tante cose, con quel suo modo di fare che la rende unica. Conoscendo Elisa, so che penserete che sono di parte e che le emozioni che ho provato leggendo questo libro sono state accentuate dal fatto che in parte le conoscevo già... e allora vi sfido, leggetelo, immergetevi in questa storia di vita 'vera' di un vissuto che ci ha segnati tutti per sempre e poi vedremo se riuscirete a non commuovervi, a non capire quanto sia importante che scrittrici come Elisa abbiano avuto il coraggio e il 'cuore' di scrivere questa storia.
Grazie ELISA 💖
Inserisco un link qui sotto per contribuire alla pubblicazione di questa storia che io ho avuto l'onore di leggere... avanti... non fate i timidi 😉 https://bookabook.it/libro/eredita/

Nessun commento:
Posta un commento
Lasciate un commento... voi che leggete...